Una questione di stile…
Giugno 22, 2009
A Torino si svolgerà il Convegno nazionale delle Caritas diocesane (…) E il tema scelto per queste giornate torinesi ben indica questa consapevolezza della comunità cristiana: “Non conformatevi a questo mondo. Per un discernimento comunitario”. La prima affermazione è un ammonimento di san Paolo ai cristiani di Roma nel I secolo dopo Cristo, esortazione che viene attualizza con un richiamo all’importanza di operare un discernimento sul pensare e sull’agire e sulla necessità che questa riflessione sia “comunitaria”, cioè frutto ma anche seme di una comunità viva e vitale.
Questo approccio indica bene il difficile equilibrio della presenza cristiana nella società: nessuna “fuga dal mondo” – come se si trattasse di realtà negativa da evitare – nessuna chiusura in una cittadella di “puri”, ma neanche nessun cedimento a una mentalità mondana che considera scontati o privi di valenza etica comportamenti lesivi della dignità umana. (…)
Lo stile con cui il cristiano sta nella compagnia degli uomini è determinante: da esso dipende la fede stessa, perché non si può annunciare un Gesù che racconta Dio nella mitezza, nell’umiltà, nella misericordia, e farlo con stile arrogante, con toni forti o addirittura con atteggiamenti che appartengono alla militanza mondana! E proprio per salvaguardare lo stile cristiano occorre resistere alla tentazione di contarsi, di farsi contare, di mostrare i muscoli… La fede non è questione di numeri ma di convinzione profonda e di grandezza d’animo, di capacità di non avere paura dell’altro, del diverso, ma di saperlo ascoltare con dolcezza, discernimento e rispetto. Dalla testimonianza quotidiana dei cristiani nel mondo dipende la ricezione del vangelo come buona o cattiva comunicazione, e quindi buona o cattiva notizia.
