Quando la legge è applicata senza senso…
Giugno 27, 2009
La legge, normalemente si pensa sia lì per migliorare la vita di tutti, non per ostacolarla. E’ uno strumento utile e fondamentale per migliorare la convivenza, non per peggiorarla.
Ma…
Prendiamo l’esempio di stamattina per riflettere un attimo: l’ENPA. Cosa fa l’ENPA a Reggio Emilia? Ente Nazionale Protezione Animali, ha il nobilissimo scopo di impedire che gli animali soffrano e vengano maltrattati. Più politicamente corretto di così? Chi è contro?
Ma…
Stamattina mentre i bimbi preparano il gioco per la festa di paese che ci sarà stasera, arriva una signora dell’ENPA, e dice che non possiamo liberare un porcellino d’india in un largo spazio circondato da cucce e aspettare di vedere in quale decide di andare, perché per il porcellino d’india costituisce stress. Se i bimbi vogliono fare questo gioco, lei ci denuncerà e noi dovremo pagare 10.000 € di multa.
Ma…
Scusi signora il buon senso? Vede, valuti lei, guardi… le sembra che i bimbi vogliano maltrattare i porcellini d’india?
No, miss-enpa-d’acciao non cede, la legge è legge, il buon senso non conta. Non c’è nessun buon argomento, e non vuol sentire ragioni, noi siamo come il porcellino d’india dice – è come se ci mettessimo un bimbo lì in mezzo, un porcellino d’india che soffre (si stressa nel nostro caso) è la stessa cosa di un bimbo che soffre, dice lei – il DNA è quasi uguale.
Al che noi le stringiamo la mano e sorridendo le facciamo i complimenti con preghiera di inoltrarli al suo lungimirante presidente Stella Borghi, che da bambina non è mai corsa dietro una gallina o un gatto, se non in maniera adeguata come fanno le sue figlie – dice la signora.
Cari animalisti… esprimetevi… quando la legge, ispirata da nobili ideali diventa formalismo da scartoffia… non diventa forse un ostacolo senza obiettivo?
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Articolo apparso su Reggio nel Web, del 30/06/09.
