Accostamento blues…

Novembre 24, 2009

Proposta di un intinerario meditato di accostamento al blues – partiamo con 10 cd in ordine di accessibilità per un avvicinamento graduale al mondo del blues. Seguendo l’ordine, ogni cd permetterà di apprezzare qualcosa del successivo. A viaggio completato, se desiderosi di approfondire potrete richiedere la lezione 2, cioè i prox 10 cd da ascoltare, dopo di che sarete in grado di muovervi con assoluta libertà nel mondo del blues. Partiamo…

1. Blues Brothers – Original Sound Track / immancabile, forse già conosciuto, ma si sente un pizzico dei classici da cui si può partire.

2. Zucchero – Zu & Co. / Questi sono alcuni dei più bei duetti di Zucchero raccolti in un cd, ci sono molti dei grandi e si possono vedere le aperture del genere verso il rock di Brian May, verso la lirica di Pavarotti, verso il Pop di Sting, verso i classici, verso il soul di Solomon Burke, verso il jazz di Miles Davis e altro…

3. Ray Charles – Genius Loves Company / da uno che ha rivoluzionato la musica in genere un po’ di duetti dove il suo piano blues inconfondibile regala emozioni.

4. BB King – Deuces Wild / il grande chitarrista in una serie di collaborazioni interessanti, non è il suo cd più classicamente blues ma è accessibile e godibile sin da subito.

5. Dr John – Dis Dat or D’Udda / siamo a metà del viaggio e la difficoltà sale. Qui abbiamo a che fare con una leggende del blues del Delta. Mississipi. New Orleans. Pianista d’eccezione, inconfondibile. Da ascoltare un paio di volte prima di entrarci del tutto.

6. Eric Clapton – Unplugged / Una raccolta di blues nel più classico senso della parola e di ballate indimenticabili, come quella dedicata a suo figlio. Da prendere con calma, senza fretta. Non si ascolta camminando ma seduti su una panchina…

7. John Lee Hooker – The best of friends / Arriviamo a uno dei mostri sacri, è uno dei suoi cd tra i più accessibili. Ma siamo comunque nel cuore profondo del genere. Qui suona con alcuni amici e regala una canzone con chitarra e battito del piede e basta. Il livello è altissimo.

8. Charlie Musselwhite – Sanctuary / Il re dell’armonica con un coro di 4 soulman ciechi e la chitarra di Ben Harper. Torbido, introspettivo, sognante, mooolto interessante.

9. Eugenio Finardi – Anima Blues / Questo perché anche tra i nostri cantautori ci sono sfumature di blues. Qui Finardi fa emergere questa influenza dedicando un cd al genere.

10. John Mayall – Jazz Blues Fusion / Qui siamo in Inghilterra, a casa di uno che ha ridato popolarità al genere in Europa. E’ l’ultima tappa del viaggio, ed è un apertura verso il jazz con sfumature rock. Ma il blues è anche questo.

Tintinnabuli. . .

Settembre 12, 2009

alina

Io potrei paragonare la mia musica ad una luce bianca che contiene tutti i colori“. (Arvo Pärt) È proprio così: la musica di Arvo Pärt, compositore nato in Estonia nel 1935, è una musica bianca, immersa nel silenzio. Questo è il suo fascino: il senso profondo delle pause, il respiro lento tra un suono e l’altro. Il vuoto acquista suprema importanza e quel momento in cui un suono lentamente scompare per fare spazio al successivo diventa un momento di trasformazione magica. Dice lo stesso Pärt: “Ho scoperto che è sufficiente una singola nota, suonata con grazia. Questa nota sola, o battito silenzioso, o momento di silenzio, mi conforta. Lavoro con pochissimi elementi – una voce, due voci. Compongo usando una semplice triade, e le tre note della triade sono come campane, e da qui il nome “tintinnabuli”. È questa la zona in cui mi muovo quando sono alla ricerca di una risposta – nella mia vita, nella mia musica, nel mio lavoro, nei miei momenti più bui. Ho la sensazione che tutto il resto all’infuori di questo non abbia significato… Resto qui da solo… con il silenzio”.

Lo stile chiamato “tintinnabuli” e inventato da Arvo Pärt, fece la sua prima apparizione in un breve pezzo per pianoforte chiamato “Für Alina” (1976) e successivamente in “Spiegel im Spiegel” (1978) per violino e pianoforte e per violoncello e pianoforte. E sono proprio questi due brani, alternati e poi nuovamente ripetuti, il contenuto musicale del cd ALINA. Sempre gli stessi due brani che si rincorrono cambiando colore in modo impercettibile ma continuo. Una strana scelta. Eppure si potrebbe stare le ore a seguire queste lente trasformazioni… così come si potrebbe stare delle ore ad osservare le onde del mare che si rincorrono o le nuvole mosse dal vento. Tutta la registrazione è giocata su una semplice triade eseguita lentamente e all’infinito: solamente tre note dell’accordo di si minore, mentre la melodia si svolge liberamente sulla stessa scala. Tre suoni che non smettono mai di cullarci e di stupirci per la loro dolcezza.

www.debaser.it

Una sola nota

Settembre 1, 2009

arvo-partUna sola nota, magnificamente suonata, mi basta.

Arvo Pärt

Umbria Jazz… che spettacolo Mr BB:

B. B. King alias Riley B. King (Itta Bena, 16 settembre 1925) è un chitarrista e cantante statunitense. Con una lunghissima carriera alle spalle, oggi è uno dei più importanti esponenti del blues viventi. Con la sua “Lucille”, una chitarra Gibson ES-345, è diventato un’icona stessa del genere musicale già a partire dagli anni cinquanta. Ha avuto una così grande carriera che ancora oggi è riconosciuto come il re del blues. Nella rivista Rolling Stone è posto come terzo chitarrista piu bravo del mondo.

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Ah… dimenticavo… il concerto di BB, l’hanno aperto Tuck & Patti:

Mannarino

Giugno 9, 2009

mannarino

Da stornellatore moderno e cantautore metropolitano Mannarino compone musiche di confine, eclettiche e contaminate, ispirate ai suoni ed ai volti di una via Casilina globalizzata dove Gabriella Ferri passeggia con Manu Chao e Domenico Modugno va a braccetto con Cesaria Evora. Nei suoi testi, macchiati dai forti toni del surrealismo, si vivono storie oniriche e tragicomiche di pagliacci, ubriachi e zingari innamorati. Partendo dalle sonorità e dai ritmi della musica popolare italiana Mannarino condisce il proprio mondo con elmenti di musica balcanica e gitana, citazioni felliniane e evoluzioni circensi.