Ratatouille…
Ottobre 23, 2007
Ingredienti
4 melanzane, 4 zucchine, 2 peperoni, 4 pomodori maturi, 2 cipolle, 5 spicchi d’aglio, 6 cucchiai di olio extravergine d’oliva, un mazzetto di basilico, un pizzico di timo, sale e pepe.
Preparazione
Lavate le melanzane, tagliatele a fette di circa mezzo centimetro di spessore, cospargetele di sale, mettetevi sopra un peso e lasciate che perdano l’acqua di vegetazione. Lavate e asciugate tutte le altre verdure, tenendole separate le une dalle altre. Tagliate a fette le zucchine, affettate ad anelli sottili le cipolle, togliete il picciolo ai peperoni, eliminate semi e filamenti, quindi tagliateli a falde.
Tuffate i pomodori in acqua bollente e, poi, in acqua fredda, pelateli, eliminate i semi e tritate la polpa. Tritate grossolanamente timo, aglio e basilico e soffriggeteli appena in una padella con poco olio d’oliva. Aggiungete la polpa tritata dei pomodori e lasciate sobbollire per 30 minuti circa, a fuoco basso. Scaldate qualche cucchiaio di olio in una padella e cuocere le melanzane per qualche minuto, rigirandole spesso, fino a che diventano dorate.
Toglietele e scolatele dall’olio in eccesso. Rosolate le fette di zucchina, poi i peperoni, quindi le cipolle, avendo cura di cuocere le verdure separatamente e di mantenerle bene al dente. Mettete le verdure nella pentola con la salsa di pomodoro, proseguendo la cottura per altri 5-10 minuti, senza coperchio, a fiamma media. Regolate di sale e di pepe e servite.
Cena a tema: Toscana…
Maggio 13, 2007
ingredienti:
1 chilo di pesce vario (ad esempio scorfano nero, razza, gallinella, palombo), mezzo chilo di molluschi (polpi, seppie, totani), 3 etti di cicale di mare, 3 grosse cipolle rosse, 10 spicchi di aglio, 1 etto di prezzemolo, 10 foglie di salvia, 2 etti di pomodori pelati, 20 g di concentrato di pomodoro, due bicchieri di vino rosso corposo, fette di pane toscano raffermo, olio extravergine di oliva, sale, pepe e peperoncino
preparazione:
La prima operazione riguarda la pulitura del pesce: i pesci più grandi vanno decapitati, sviscerati e diliscati, tenendo comunque il tutto gelosamente da parte, quindi si taglia i filetti in tranci di medie dimensioni. Mettiamo metà dell’olio in un tegame di medie dimensioni, e ci facciamo imbiondire la metà delle cipolle, dell’aglio, della salvia e del prezzemolo. Si mettono a cuocere i tranci di filetto, scottandoli e facendoli dorare da entrambe le parti, quindi si bagna con un bicchiere di vino, lasciandolo lentamente evaporare. Si aggiungono allora i pelati sfatti, e si lascia sobbollire per alcuni minuti. Togliamo dalla casseruola i filetti di pesce, conservandoli comunque al caldo e riservando la salsa con i pomodori a parte. Nella casseruola mettiamo tutti i pesci piccoli, i resti di quelli grandi, cioè le teste e le lische principali, e le cicale. Tutto ciò va rosolato per circa dieci minuti, provvedendo a salare, pepare, e a bagnare con due bicchieri di vino. Dopo che questo è evaporato, si aggiunge il concentrato di pomodoro e mezzo litro di acqua, lo si lasci ridurre della metà ed infine lo si passa al passino, questa volta più fine. Si versa la crema nella casseruola di cottura e si aggiunge a parte la salsa di pomodoro. Ancora a parte si bolle il polpo tagliato a tranci e si conserva l’acqua di cottura. Attenzione, non gettate il trancio del polpo nell’acqua bollita, ma infilzatelo in un forchettone, ed immergetelo per varie volte, circa tre o quattro, nell’acqua bollente, per poi ritirarlo via rapidamente: osserverete che il tentacolo tende ad arrotolarsi. Questa operazione fa si che il polpo non diventi troppo duro. In un’altra casseruola si cuociono le seppie, i totani, tagliati a strisce, con l’altra metà dell’olio e degli odori, si bagna con il restante vino e lo si fa evaporare prima di aggiungere l’acqua di cottura del polpo. Cuociamo il tutto fino a ridurre il composto alla metà. Si riunisce quindi il tutto nella casseruola, scaldiamo e regoliamo di sale, di pepe e di peperoncino. Tostiamo le fette di pane, strofiniamo l’aglio e le disponiamo in ogni piatto, una prima fetta sul fondo e le altre tre in verticale sui bordi. Distribuiamo nelle scodelle la zuppa, e serviamo caldo.
Pollo all’ananas…
Marzo 23, 2007
Viene prodotto principalmente in Costa Rica, Costa d’Avorio e Kenia. Da noi questa pianta è poco coltivata perché richiede una serra temperato-calda per alcuni anni.
Il primo occidentale ad assaggiare l’ananas fu Cristoforo Colombo, al quale fu offerto nel 1493 nell’isola di Guadalupe. Furono in molti, tra esploratori spagnoli e portoghesi, a riferire di questo frutto nelle loro memorie di viaggio. Uno di essi ne parlò così: “L’ananas è degno di essere colto dalla sola mano di Venere e di servir da cibo soltanto agli dei”.
L’ananas, frutto preferito di re Luigi XV, è ancora oggi uno dei frutti tropicali più apprezzati. È molto digeribile e contiene un enzima, simile alla pepsina, che riesce a rendere facilmente assimilabili anche le proteine più complesse, siano esse di carne, di uova o di pesce.
- 1/2 ananas non troppo grande;
- 3 petti di pollo;
- farina;
- curry;
- una manciata di arachidi;
- salsa Worcester.
Tagliate l’ananas a pezzetti e metteteli da parte. Fate i petti di pollo a bocconcini e metteteli in un piatto con della farina bianca. I pezzetti di pollo, ben infarinati andranno poi nella padella con l’olio caldo. Dopo aver fatto rosolare bene il pollo, aggiungete i pezzi di ananas, con la salsa Worcester e un bicchiere con 2 dita di acqua. Fate cuocere per alcuni minti e poi aggiungete il curry e le arachidi. Mescolate ancora pochi minuti, fino a quando il pollo è cotto. I bocconcini di pollo non devono cuocersi troppo, dovrebbero rimanere leggermente rosati al centro. La salsa Worcester renderà il piatto lievemente piccante, a vostro gusto potete, aggiungere anche un po’ di pepe al bordo del piatto.
Cena a tema: Trentino Alto Adige…
Marzo 4, 2007
Il Trentino proposto da Bonda, Cocco e Diuck ha vinto ed è diventato il tema della cena…
Ecco il menu della cena a tema regionale “Trentino Alto Adige”:La Pitch al primo – Spetzel alla tirolese
Io, Cocco e John al secondo e al contorno – Gulash trentino con pestata di patate e pancetta
Pol e la Glo ai dolci – Strudel e biscotti altoatesini
Caffé e liquori della casa
Gianfe fuochista – Parampampoli
Vini della Cantina Bondavalli
Gulash
Ingredienti:
1 kg di carne di manzo, cipolle, olio, paprica, aglio, maggiorana, cumino, pancetta.
Preparazione:
Rosolare nell’olio le cipolle finemente tritate, aggiungere paprica, la carne tagliata a dadi, sale e un po’ d’acqua, poi far stufare, finché diventi tenera.
Aggiungere un composto di cumino, aglio, maggiorana finemente tritati, mescolare dadetti di pancetta e servire.
Ingredienti:
1/2 cipolla, 50g di pancetta affumicata, 400g di patate, sale, noce moscata.
Preparazione:
Friggere la cipolla con la pancetta tagliata a dadini e aggiungere, tagliate anch’esse a dadini, le patate; cuocere fino a quando queste si presentano aperte e che si sfarinano. Servire caldissima con una grattugiata di noce moscata e un pizzico di erba cipollina.
-> nei commenti mettete la regione che proponete per la prossima cena a tema, la più votata vincerà!!
L’arte dell’erbazzone…
Gennaio 10, 2007
Specialita’ di Reggio Emilia. L’Erbazzone si puo’ fare sia con le bietoline (erbette, le foglie della bietola) oppure con gli spinaci. Innanzitutto l’impasto: la pasta deve essere stesa sottile e’ una pasta brisèe, contenente strutto al posto del burro. Come in moltissime ricette tradizionali emiliane, prevede l’uso dello strutto (che fornisce alla pasta in effetti una fragranza e friabilita’ speciali)
1) Pasta: 250gr farina, 70 gr strutto, latte freddo (circa 100 ml), sale. Impastare il tutto usando strutto freddo ed aggiungendo latte fino a giusta consistenza, lasciare riposare l’impasto 30′ in frigo. Dividere in due l’impasto. La pasta andra’ tirata sottile il piu’ possibile, se ne avanza, ossia se le due sfoglie tirate sono molto sovrabbondanti rispetto alla teglia, si possono usare i ritagli per fare un cordoncino esterno.
2) Farcitura: Bietole in foglia o Spinaci 600-700g di peso cotto e strizzato, Pancetta o misto lardo/pancetta 200g, Parmigiano grattugiato 100-150g, Burro 100g, Aglio 1 spicchio tritato o due interi. Stufare le verdure con l’acqua che resta attaccata alle foglie e poi tritarle a coltello. Si fa rosolare il burro con l’aglio, il lardo e/o la pancetta, quindi la verdura tagliata. Aggiustare di sale. Fuori dal fuoco, appena tiepido si aggiunge il parmigiano
3) Tirate la pasta sottile, formate da essa due dischi, col primo foderate una tortiera unta o rivestita con carta da forno, bucherellatelo con una forchetta e metteteci il ripieno, coprite con l’altro disco, ripiegando il contorno. Se vi e’ avanzata della pasta per il cordone ponetelo attorno.
4)Bucherellare la superficie del tortino (non deve alzarsi) sia il fondo che sopra, spennellare con strutto sciolto.
5) Mettere in forno. Indicativamente per un forno elettrico, 180° 30-35′. Risulta ottima sia tiepida che a temperatura ambiente. Si puo’ tranquillamente mettere in freezer anche se si sono usati spinaci surgelati per il ripieno.
6) Le varianti che spesso si trovano sono : Aggiunta di 3-5 cipollotti affettati da soffriggere prima degli spinaci, 1 uovo o due da aggiungere all’impasto, sbattuti insieme al parmigiano.




