Aikido

Ottobre 24, 2008

L’aikido è una disciplina che parte dal corpo ma coinvolge anche il livello mentale e spirituale. Per questo motivo non esistono né gare né competizioni come in altri budo. Il termine aikido è costituito da tre ideogrammi: Ai che può essere tradotto con armonia ed amore; ki che significa energia, spirito, energia vitale; Do che indica la Via, il cammino spirituale.

Quindi la parola aikido può essere interpretata come: la via per raggiungere l’armonia con se stessi e con l’universo. Infatti, benché sia un’arte marziale, basata sulla fatica fisica, attraverso l’aikido si impara una filosofia di vita che tramanda gli elementi essenziali della tradizione e della cultura del Giappone dei samurai.

I principi dell’aikido si ispirano agli elementi della natura: all’acqua che si modella secondo la forma del contenitore, al vento che attraversa con forza gli ostacoli, al fuoco che brucia le impurità o che vive quietamente sotto la brace. Il fondatore dell’Aikido è stato il Maestro Morihei Ueshiba (1883/1969). Le tecniche dell’aikido insegnano che la pura forza fisica può essere vinta semplicemente non opponendovisi ma lasciandola passare ed incanalandola attraverso una profonda comprensione delle dinamiche vitali.

Per questo motivo che l’aikido è praticabile da chiunque indipendentemente dall’età o dalla forza. L’aikido ha abolito l’idea del nemico e del male: chi attacca con intenzioni malvage si è solamente allontanato momentaneamente dalla retta via. Compito dell’aikido è di riportarlo alla giusta comprensione con fermezza e coraggio, ma senza violenza.

Ancora rigori… la nazionale azzurra ci è abbonata, sarà segno che non è così capace di giocare con la palla tra i piedi nei 90′ in cui dovrebbe, e per cui sono profumatamente remunerati? Mah…

L’Italia e’ stata battuta 4-2 ai calci di rigore dalla Spagna nei quarti di finale degli Europei. I tempi regolamentari e quelli supplementari all’Ernst Happel Stadion di Vienna si erano chiusi sullo 0-0.
Dal dischetto gli azzurri hanno pagato gli errori di Daniele De Rossi e Antonio Di Natale, mentre per la Spagna ha fallito soltanto Dani Guiza.
Il gol decisivo per la formazione di Luis Aragones è arrivato con Cesc Fabregas, che si è aggiunto a quelli di David Villa, Santiago Cazorla e Marcos Senna. Per l’Italia in gol soltanto Fabio Grosso e Mauro German Camoranesi.

Dopo la vittoria della Spagna contro l’Italia, un centinaio di tifosi iberici che assistevano alla partita di fronte al megaschermo montato in Piazza Duomo a Milano, assieme a circa 2.500 persone, sono stati aggrediti dalla folla e costretti a fuggire dalla piazza. Prima gli insulti degli italiani che erano vicini a loro sul sagrato del Duomo, poi l’aggressione da parte di alcune decine di tifosi che brandivano caschi e bottiglie di vetro.

rainews24

Miserere me homus italicus…
Wow… che debutto coi fiocchi per i campioni del mondo agli Europei 2008!!
Forse che la nazionale azzurra sia lo specchio della nazione? Leggendola in questo senso si nota che il pre-partita si è aperto col giornalista che dichiarava: “Senza ombra di dubbio abbiamo la formazione più forte”, e il post-partita si è concluso con l’allenatore che diceva: “Sì, mi sembra di poter dire che l’Olanda tutto sommato non ci ha sovrastato”… bè meno male, se poi ci avesse sovrastato era un 6-0!! Siamo solo gli ultimi del girone dietro alla Romania e i peggiori di tutto l’europeo. Questo è il quadro: anche quando va male l’importante è dire che va bene, e vedrai che a forza di sentirlo gli italiani ci credono!!
Gli arancioni giocavano contro dei fantasmi vestiti di un pallido azzurro, che genera diciamo così… compassione per non dir pietà o come direbbe Diuck: Skiiiiivaaaaa!!
Siamo la nazionale più vecchia, il che la dice lunga sullo spazio che la nostra società riserva ai giovani e sui frutti che questa tendenza porti. I pochi che si impegnano non riescono a cambiare le cose e alla fine subiscono e vanno verso il baratro con tutti gli altri. Chi ha un ruolo di potere e potrebbe intervenire sta a guardare, e alla fine la colpa è dell’arbitro che non si sa nemmeno chi sia (tant’è che non ha nemmeno il nome sulla maglietta), l’importante è non ammettere la realtà.
Insomma… avanti così che andiam bene!! E si noti che in Europa gli equilibri cambiano: l’Italia è l’ultima, la Romania è allo stesso livello della Francia e la libertaria Olanda sembra sappia leggere i tempi meglio di tutti gli altri… e la ciliegina sulla torta è che questi fantasmi li paghiamo un sacco di soldi, e ci va bene così!! Una volta i gladiatori erano schiavi e i patrizi andavano a vederli nell’arena, adesso sono delle star e andiamo a vederli allo stadio sperando di diventare come loro.
Davide Orlandini

Europei 2008

Giugno 5, 2008

I campioni del mondo agli Europei 2008
con estrema sofferenza passano ai quarti
dove incontreranno la Spagna

lun 9 – ore 20.45 / Olanda – Italia / 3 – 0
Van Nistelrooy – 26′
Sneijder – 31′
Van Bronckhorst – 79′

ven 13 – ore 18.00 / Italia – Romania / 1 – 1
Mutu – 55′
Panucci – 56′

mar 17 – ore 20.45 / Francia – Italia / 0 – 2
Pirlo – 25′ (rigore)
De Rossi – 62′

Europei di nuoto 2008

Marzo 20, 2008

Samuel Pizzetti – Argento/800 sl – 7:54.09

Massimiliano Rosolino – Bronzo/200 sl – 1:47.33

Alessia Filippi – Oro/400 mix – 4:36.68

Italia – Argento/4 x 100 sl – 3:15.77
Rosolino – Calvi – Galenda – Magnini

Italia – Argento/4 x 100 sl – 3:41.06
Ferraioli – Pellegrini – Simonetto – Chiuso

Massimiliano Rosolino – Argento/400 sl – 3:45.19