Neolaureatopoliticomattacchione

E’ giusto lasciare spazio a tutti. Anche ai mattacchioni. Quindi oggi pubblichiamo un articolo di un neolaureato in economia a Parma. Di un bagnolese. Di un giovane politicante. Nonché, con mio sommo onore, mio personale amico. L’avete già riconosciuto🙂 è il fondatore della sezione giovanile di Forza Italia a Reggio Emilia.

Carlo Menozzi

Ed ecco il suo articolo (non vi è stata applicata nessuna censura):

OGGETTO: il Servizio Civile nei programmi delle coalizioni.

Durante questa legislatura, esattamente il 29 luglio 2004, è stato approvato, con il contributo dell’opposizione, il disegno di legge “Martino”, che prevedeva la sospensione della leva militare obbligatoria e, conseguentemente, dell’obiezione di coscienza al servizio militare, dal 1° gennaio 2005. Per questo era stato istituito, con legge del marzo 2001, il Servizio Civile Nazionale volontario, attraverso il quale è riconosciuta e favorita la possibilità per i giovani di: – promuovere la solidarietà e la cooperazione, a livello nazionale ed internazionale, con particolare riguardo alla tutela dei diritti sociali, ai servizi alla persona ed alla educazione alla pace fra i popoli;- partecipare alla salvaguardia e tutela del patrimonio della Nazione;
– contribuire alla propria formazione civica, sociale, culturale e professionale mediante attività svolte anche in enti ed amministrazioni operanti all’estero.

Oggi, alla vigilia delle elezioni politiche, guardando i due programmi delle due coalizioni scopriamo che:
– la Casa delle Libertà si impegnerà per potenziare il servizio civile volontario, che per ora vede impegnati circa 45000 ragazzi e ragazze;
– l’Unione propone un servizio civile obbligatorio per un periodo limitato (quanto?) per tutti i giovani.

Anche su questo punto quindi siamo di fronte a due visioni completamente diverse: da una parte chi mette al centro la libertà di scelta della singola persona, dall’altra chi vorrebbe continuare a decidere della vita degli altri!
Pur di criticare il Governo Berlusconi che ha abolito una vera e propria tassa sulla gioventù, che sottraeva ai giovani un anno di vita da dedicare al lavoro e allo studio, e quindi ancora più odiosa di quelle sul reddito, perché sottrae non una parte del proprio avere, ma una parte del proprio essere, la sinistra cambia ancora una volta posizione!
I giovani di Forza Italia vogliono sottolineare ai loro coetanei che il 9-10 aprile sarà anche per loro una scelta tra la vera Libertà e una libertà condizionata, tra chi crede in uno Stato al servizio dei cittadini e chi vorrebbe, invece, uno Stato servito dai cittadini.

Carlo Menozzi(Coordinatore Forza Italia Giovani)

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2 thoughts on “Neolaureatopoliticomattacchione

  1. “Anche su questo punto quindi siamo di fronte a due visioni completamente diverse: da una parte chi mette al centro la libertà di scelta della singola persona, dall’altra chi vorrebbe continuare a decidere della vita degli altri!”

    Caro Carletto, scrittura efficace con un pizzico di demagogia. I dati sono veri, le considerazioni discutibili. Al di là di quale proposta sia migliore, se uno crede che un’esperienza sia formativa (come il servizio civile)… cercherà di renderla obbligatoria, affinché tutti ne possano giovare, o no?

    Poi, è bene che al centro di tutto e al di sopra di tutto ci sia sempre il singolo? Non si rischia un individualismo sterile?

    Stao servito dai cittadini? Cittadini serviti dallo stato?
    Che lo stato sia al servizio dei cittadini non è che sia poi così naturale come dici… Per certe cose è bene che lo stato sia al di sopra. Pensa, c’è anche chi SERVE il proprio stato… e magari dà la vita per quello. Cosa gli diresti?

  2. caro carlo, sono la luci.
    come puoi prevedere non condivido per niente il tuo punto di vista, non per partito preso.
    prima di tutto vorrei dirti che quando prodi è stato a reggio, in occasione della festa dell’unità, ha sottolineato come l’idea di rendere il servizio civile obbligatorio fosse cercare di educare i giovani a farsi carico della cosa comune, della società in cui viviamo. ha fatto riferimento a quel famoso “I care” di don milani, cioè mi importa, mi interessa. come richiamo al fatto che come giovani cittadini abbiamo il dovere di partecipare in modo attivo alla vita pubblica, anche come possibilità di apertura all’altro e al mondo. in una società sempre più centrata sul sè, dove non c’è spazio per l’altro e le nostre pretese sono sempre più alte non mi sembra per niente, dal punto di vista pedagogico e umano, una stupida posizione.

    tu parli che con questa scelta del centro destra c’è più libertà e che la legge martino, disciplinando il servizio civile, ha rafforzato valori quali solidarietà, cooperazione, educazione, coscienza civica e quant’altro.
    da tanto diffido delle parole, soprattutto in politica, ma mi sembra un pò ipocrita attribuire questi valori a questo governo dopo questi cinque anni.
    parli di vera libertà, quando il nostro paese oggi, per la libertà d’informazione-che ritengo fondamento per la libertà di pensiero- siamo precipitati in fondo di fianco all’angola.
    parli di educazione alla pace quando è stata sostenuta e incitata la guerra preventiva e parlano della possibilità di ammazzare uno se il mio patrimonio(cioè le mie cose, non la mia vita) è in pericolo.
    parli di diritti sociali quando i servizi pubblici hanno visto tagliati tutti i fondi, noi giovani lavoratori non abbiamo malattia, ferie e maternità.
    parli di senso civico quando hanno ridotto la giustizia asservita al potere politico e i parlamentari(molti indagati o già condannati) usano il loro posto per pararsi il sedere loro e dei loro amici.
    tralascio poi tutto il discorso immigrazione… nello sviluppo internazionale ti mandano con una muta di magliette di Calderoli?!
    caro carlo per me sono questi i valori trasmessi ai giovani in questi cinque anni e non posso far altro che rattristarmi.
    ce la stanno togliendo la nostra libertà, rimbambendoci davanti alla televisione, dicendoci che va tutto bene mentre l’aconomia tracolla, illudendoci che la vita è una gran corsa al potere e al successo, e in questa corsa la legalità è tutta relativa.
    allora si, rendiamo obbligatorio il servizio civile, perchè ci obblighi a toglierci solo dai nostri obbiettivi e ci insegni a sentire la fatica degli altri, le delusioni, le sofferenze. ci renda responsabili gli uni degli altri.
    forse leggeremo meglio alcune scelte politiche quando le riscontreremo nella realtà!

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