Arte culinaria -sedanini al profumo di limone-

Oggi, inauguriamo una nuova rubrica… interessantissima…
L’argomento è l’arte del mangiar bene, pubblicheremo alcune ricette un po’ insolite e particolarmente buone, tutte da provare… Un aiuto e uno stimolo a recuperare la sacralità del pasto e il gusto per la buona tavola.
Diffidate da chi non apprezza la buona cucina…

Sedanini al profumo di limone

Ed ora una piccola riflessione inaugurale, sull’argomento:
La sfera sensoriale dell’uomo contemporaneo si è notevolmente impoverita. Il tatto, il gusto, l’odorato, strumenti impareggiabili per una conoscenza non superficiale dell’ambiente e di se stessi, hanno subìto una profonda regressione. Il tempo ristretto e la velocità ci stanno privando di molteplici e privilegiati canali per assaporare lentamente il mondo. Per questo, addestrare nuovamente i sensi, riacutizzare la percezione, sono aspetti fondanti della filosofia Slow Food.
Le giovani generazioni, in particolare, rischiano di perdere, insieme ai legami con il territorio e al rapporto con le stagioni, il senso stesso dell’atto nutritivo, le sue valenze salutari e culturali.
Perché un approccio consapevole al cibo è un atteggiamento complessivo di fronte alla vita, proprio di chi non nega il piacere ma lo coltiva, di chi instaura intensi rapporti con la radice delle cose, di chi riconosce l’importanza della cultura materiale e della convivialità.

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One thought on “Arte culinaria -sedanini al profumo di limone-

  1. Io, in qualità di nuova generazione, amo l’ arte culinaria.Proprio perchè amo la buona cucina, mi piacciono le ricette trazionali, le famose ricette della nonna!Credo che sia importante riscoprire le tradizioni e quella culinaria in particolare.Soprattutto in un tempo dove le tradizioni sono in via di estinzione; perchè non c’è nessuno, o pochi, che sono disposti a portarle avanti.Mi riferisco soprattutto alle donne, coloro che un tempo erano addette ad accudire i bambini e i loro mariti, assieme alla casa.Dove oltre alla pulizia, si prendevano il tempo per cucinare deliziosi primi con intingoli che facevano riempire lo stomaco solamente col profumo.Secondi che sbalordivano per la loro succulenza.Inoltre salsine che ci azzeccavano in un modo incredibile, sempre e comunque.Oggi invece tutti cibi pronti, surgelati e addirittura riscaldati.E le donne di oggi non hanno più tempo per occuparsi della casa e della cucina, così si procede con domestiche, o badanti se preferite, e piatti semipronti, o pizze o ristoranti.Certo i tempi sono cambiati, donne in cariera sono all’ ordine del giorno e comunque se le donne non lavorassero ci sarebbe in casa uno stipendio in meno e questo si farebbe sentire pesantemente sull’ economia della famiglia.Credo pertanto, visto l’ andamento della situazione che bisognerebbe riscoprire le ricette tradizionali, quelle che le ragazze di oggi non sanno fare: pasta fatta in casa, salsine secondi con intingoli e dolci tipici.Le torte le sanno fare e anche molto buone; ma quando si trata di zuppa inglese…!
    Certo, la pasta con il limone sarà anche un piatto gustoso, ma io ho grossi dubbi in merito.A suo tempo avevo già assaggiato qualcosa del genere e non mi ha stupito più di tanto, anzi, ho chiesto dell’affettato per riempire il vuoto.Il mio consiglio è:non esaltiamo stravaganze originali. Puntiamo su qualcosa che tra qualche anno si troverà solo nei ristoranti di èlite perchè nessuno saprà più preparare un piatto di lasagne o la zuppa inglese, o i cappelletti…Riscopriamo ricette passate, ma che quando le troviamo in tavola, dei fusilli al limone ce ne scordiamo subito!Questo non per essere anacronistico, oppure antico, ma perchè sono tradizioni; e le tradizione debbono essere tramandate; se no che tradizioni sono.La mia paura è che con queste ultime generazioni, e con le prossime ancora di più, le tradizioni rischiano di sparire.
    Allora, non impariamo a meravigliarci o a esaltare cose alternative, se no il gusto dell’ antico dove lo andremo a ricercare?Siamo sicuri che questo è il nostro futuro?Io il mio futuro lo dono nelle mani dei gusti tradizionali!
    Allora il mio consiglio è:PROPONI RICETTE TRADIZIONALI E NON SPERIMENTI STRAVAGANTI!Da un ammiratore della buona cucina, sicuramente tradizionalista e conservatore, ma che quando mangia bene lo riconosce!

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