Cinema -Una canzone per Bobby Long-

Oggi presentiamo un film dall’atmosfera calda e vellutata di New Orleans, con un John Travolta in versione vecchio professore, che parla per citazioni letterarie un po’ etiliche… veramente smagliante!! Belle canzoni, bella storia, bel film…

Una canzone per Bobby Long

Il ragazzo di Pursy ha dimenticato di dirle qualcosa: qualche giorno fa un certo Bobby Long le ha telefonato per comunicarle che sua madre è morta. Sebbene la figlia non fosse più in contatto con la donna da un bel po’ di tempo, sconvolta, decide di mollare l’insulso fidanzato e tornare in Louisiana sperando di fare in tempo per il funerale. Sua madre, artista e cantante, viveva a New Orleans insieme a due uomini: il suo ex fidanzato Bobby Long, per l’appunto, docente universitario di letteratura inglese ormai ritiratosi, e il suo ex assistente impegnato da oltre dieci anni a scrivere una biografia del suo mentore.
Le ultime volontà della madre sono chiare: la ragazza dovrà dividere la casa con i suoi due amici. La convivenza non è facile: Pursy, dopo avere abbandonato il liceo, quando non fa la cameriera passa la vita a guardare la televisione e a rimpinzarsi di merendine. Bobby cerca di affogare un passato che non gli piace ricordare in un mare di alcool. Lawson, il suo allievo prediletto, gli fa compagnia in questa liquorosa discesa verso l’inferno. Tre persone che sebbene non siano del tutto disperate, sembrano non nutrire più alcuna speranza. Lo scontro è inevitabile e mentre reciprocamente sperano di rendersi la vita impossibile, iniziano lentamente, ma inesorabilmente a sentirsi (in maniera diversa) attratti gli uni dall’altra. Scritto e diretto dalla pressoché esordiente Shainee Gabel, A Love Song for Bobby Long è un film sulle sorprese che la vita riserva di continuo alle persone e – soprattutto – un film sulla speranza di potere cambiare grazie a qualcuno, il corso della propria esistenza. Nonostante la pellicola perda qualche colpo nel finale, allineandosi verso una fine un po’ ruffiana, il suo andamento divertente e originale la rende molto gradevole allo spettatore. Da un lato c’è un John Travolta invecchiato che ‘ tramite una patina di superficialità – tenta di mascherare la solitudine del suo personaggio. Dall’altro c’è un’affascinante Scarlett Johansson che, dopo i ruoli fragili di Lost in Translation e La ragazza dall’orecchino di perla, si confronta con un altro tipo di paura: quella di dovere necessariamente avere a che fare con un mondo colpevole di averla rifiutata sin da piccolissima. In realtà, proprio tramite lo sviluppo di un rapporto con quelli che – alla fine – diventeranno suoi grandi amici, la ragazza riscoprirà sua madre, una donna che credeva di non conoscere affatto e che riteneva non l’avesse mai amata e ‘ finalmente – tornerà a studiare. A Love Song for Bobby Long è esattamente questo: un’inattesa riscoperta dell’amore e della voglia di vivere da parte di chi credeva di averli persi, o comunque dimenticati, per sempre.

Marco Spagnoli

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