Va bene o va male?

Il quotidiano della C.E.I. attacca Fiorello e Crozza per le loro imitazioni di Benedetto XVI.
Meno male che viviamo in un Paese in cui esiste la libertà di pensiero e parola!
La satira da che mondo è mondo è sempre esistita e.. censurata, fin dai tempi di Aristofane e poi con Giovenale, Marziale, Lucilio.. la satira ha sempre mietuto vittime.
Di secoli ne sono passati molti, ma la satira continua a mietere vittime, all’inizio del governo Berlusconi avemmo un ritorno alla censura satirica, personaggi come la Guzzanti furono allontanati dallo schermo. Oggi che il governo di centrosinistra probabilmente per non aver troppi nemici non sta dando filo da torcere alla satira ci si è messo «L’Avvenire» (C.E.I.) a contrastare chi fa satira su personaggi come il Papa, Ruini e Padre Georg(Segretario di Ratzinger).
L’Avvenire ha ben pensato di attaccare personaggi come Crozza, Fiorello, Fazio e la Litizzetto (Corriere).
Riporto alcuni passi dell’editoriale di Umberto Folena scrive sull’Avvenire: «Rimandiamo ad altro momento la discussione infinita se si possa fare satira sul Papa. Sul presidente della Repubblica, ad esempio, nessuno si permette qualcosa di simile» e poi «Se questo è il circo, chiediamo ai clown: giù le mani dal Papa, per cortesia.» Ed infine «Altrimenti è fondamentalismo satirico, roba su cui c’è poco da scherzare».
In un altro editoriale sempre apparso sull’Avvenire, Giuseppe Dalla Torre insiste: «A fronte di comportamenti del genere potrebbe invocarsi la forza della legge penale» invocando addirittura un pericolo democratico: «… fenomeni del genere, insinuandosi corrosivamente nel tessuto connettivo della società, creano divisioni e dissensi nel corpo sociale, sensi di disgusto e di lesione del sentimento di appartenenza in una casa comune, abbassando così le difese di una sana democrazia ed allentando pericolosamente i collanti della società.».
Folena dimentica (volutamente?) la bellissima imitazione di Ciampi prima ed ora di Napolitano da parte di Fiorello. Dalla Torre invoca addirittura l’intervento della forza di legge penale, evidentemente non ha letto la Costituzione al punto in cui è scritto che l’Italia è uno stato laico e forse non conosce quell’articolo in cui si parla di libertà d’espressione.
Mi meraviglio che la C.E.I. attraverso i «critici televisivi» Folena e Dalla Torre se la prenda per della satira innocente e non con la programmazione di programmi trash e diseducativi come Buona Domenica, La Pupa e il Secchione, L’isola dei famosi, La Talpa, La Fattoria ecc ecc…
Programmi che vanno in onda nelle fascie protette dove i litigi diseducativi sono all’ordine del giorno e dove spesso ci scappa anche la bestemmia. Io credo che il vero telespettatore cristiano sia più ferito dentro da questo tipo di televisione che dalla satira non volgare di un Fiorello o di un Crozza qualsiasi. (articolo tratto da un blog di libero.it)

E ora… dite la vostra!! Come vedete la questione? Commentate pure…

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One thought on “Va bene o va male?

  1. lo sai che è comunque un’articolo un pò pesante; ma risponderò lo stesso e ti dirò che ci pensa già l’opinione pubblica, ad esempio con alcune nostre testate nazionali, a prendere in giro la chiesa nei suoi rappresentanti. Che la satira si rivolga alla famosa tv spazzatura che sembra un problema attuale mentre è, purtroppo, un problema ricorrente. Concludo dicendo che l’Avvenire ha giustamente voluto mettere un freno a un’offesa diretta e probabilmente ha voluto far capire che ogni tanto il gioco è bello finchè è corto.
    Papa Benedetto XVI

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