La sensualità del reale…

L’iperrealismo sbarca a Reggio Emilia con Richard Estes…

Nella sua opera Estes innesta, su uno dei filoni della tradizione pittorica – quello realista che si snoda da Caravaggio fino al Novecento -, lo sguardo peculiare che la fotografia, e il cinema, con le loro inquadrature, ci hanno reso familiare, esaltando i riflessi che il vetro utilizzato nelle moderne costruzioni imprigiona e restituisce, e proponendo visioni urbane in cui il confine tra esterni ed interni – siano essi edifici o mezzi di trasporto – è sempre più labile e facilmente valicabile, quasi che l’intimità e la riservatezza più non possano essere garantite nella vita urbana contemporanea. Inoltre, i dipinti delle metropoli di Estes costituiscono anche, visti in sequenza dal Sessanta ad oggi, un compendio di storia del paesaggio urbano, della sua evoluzione, espressione di una civiltà e di una identità che cambiano”.
Sandro Parmiggiani

In contemporanea, Palazzo Magnani, ospita anche una grnade mostra fotografica dedicata a Werner Bischof, che raccoglie 100 scatti del fotoreporter della Magnum, maestro riconosciuto del bianco e nero.

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