Arvo Pärt – Da Pacem…

Arvo Pärt ha un dono davvero speciale: la capacità di portare la musica fuori del tempo, oltre una dimensione puramente contingente. Di recuperarla da una memoria inconscia per liberarla e fissarla in uno spazio metafisico, riconsegnandola sempre a un ambito in qualche modo familiare, che si ha la sensazione di conoscere già per averlo frequentato anche solo di sfuggita, magari per caso, senza esserne consapevoli; il risultato di un processo artistico che non esula però mai dal presente e dalle sue contraddizioni, nell’assecondare l’instabilità e la frammentazione, l’insicurezza e la domanda di significato propria dei nostri giorni.
È musica per lo spirito, che nasce lontano da ogni facile compromesso e che trova contemporaneamente la propria ispirazione e lo sbocco naturale in una sintesi ideale tra richiami stilistici del passato e moderne istanze creative, come dimostra l’universo sonoro di riferimento del disco Da pacem. Un progetto di grande fascino e interesse, che si apre con il brano più recente della raccolta, Da pacem Domine (scritto a partire da un’antifona gregoriana del nono secolo e commissionato da Jordi Savall nel 2004), ma che include anche la prima registrazione assoluta dei Due Salmi slavi (concepiti tra il 1984 e il 1997) e diverse composizioni che coprono per intero gli ultimi trent’anni della traiettoria compositiva dell’autore estone: dalla “piccola cantata” Dopo la vittoria (scritta per il Comune di Milano in occasione del 1600° anniversario della morte di Sant’Ambrogio), Littlemore Tractus (ispirato alla figura e agli scritti di John Henry Newman), il canto An den Wassern zu Babel (la cui prima versione risale al 1976), gli adattamenti musicali degli inni mariani Magnificat e Salve Regina. Un repertorio che Paul Hillier e la compagine vocale dell’Estonian Philharmonic Chamber Choir portano profondamente impressi nel proprio Dna e a cui conferiscono la dimensione rituale di autentiche “preghiere in musica” che sembrano destinate a riecheggiare all’infinito.

Andrea Milanesi

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