Sting riletto in chiave jazz!!

– Sting Quartet Jazz Band –
ieri sera al Parco Enza di Montecchio (RE)

Biografia dal sito:

“Puoi spiegare la differenza tra una COVER e una RILETTURA?La cover è la copia di un pezzo. Ossia il musicista cerca di riproporre la canzone uguale all’originale senza far entrare in gioco le sue velleità creative. Una rilettura deve contenere, invece, la personalità di chi la fa e può essere fatta dal Maestro Luciano Berio, come da un jazzista o da uno strumentista di musica contemporanea”
D. Rea
Lo Sting Quartet nasce nella primavera del 2003.Inizialmente non era una band.Era un progetto.
Un progetto intorno al quale ruotavano svariati musicisti. Non esisteva un organico fisso né un programma di lavoro. Era una sorta di laboratorio musicale nel quale chi arrivava poteva liberamente esprimere il proprio potenziale. Il prodotto di questo lavoro è stato trasmesso al pubblico in un’intensa attività concertistica . Si è arrivati a coinvolgere circa venti musicisti provenienti dai generi più diversi, dal jazz, dalla musica classica, da quella etnica, dal rock, dal funky, musicisti che si sono via via alternati in questa formazione.
L’idea di base di questo progetto era ed è quella di stravolgere il concetto di “cover band”, nella volontà di allontanarsi dall’immagine di “gruppo fotocopia” di artisti famosi. Il sound del gruppo, viste le diverse esperienze musicali dei suoi componenti, è da considerarsi una miscellanea di stili diversi, comunque orientata verso il jazz, l’acid jazz, il pop e il funky.
La scelta di interpretare brani di Sting, seppur non casuale, è dettata soprattutto dalla consapevolezza che il repertorio di questo artista si presta più di altri alla possibilità di essere rielaborato nei modi più disparati. Il grande lavoro sugli arrangiamenti infatti porta questi ultimi ad essere spesso molto distanti da quelli originali, ma al tempo stesso riconducibili ad una sonorità ben definita ed incisiva.”Roxanne” diventa una lenta ballad per piano ,voce e flauto traverso. “Moon over Bourbon Street” e “Consider me Gone” vengono esasperate nel loro versante jazzistico. “If You Love Somebody set Them Free” e “Another Day” si vestono di una nuova veste acid jazz; giusto per fare qualche esempio…Il gruppo è comunque anche attivo nella composizione di brani originali particolarmente curati sotto il profilo delle armonizzazioni e del groove ritmico.
Attualmente lo Sting Quartet è composto da Giacomo Baldelli (voce e basso elettrico), Paolo Pattini (flauto traverso e sax), Domenico Mirra (piano e tastiere), Daniele Gallinari (batteria e percussioni).
Questa formazione è attiva dal marzo 2005 e da allora si è esibita in diversi locali e club delle province di Reggio Emilia, Parma, Modena e Bologna. Ha partecipato al concerto del “1° maggio 2005” in Piazza della Vittoria a Reggio Emilia, come band di supporto a Tullio de Piscopo. E’ stata inserita in rassegne musicali promosse dalla Fondazione “I Teatri”, dal Comune e dalla Provincia di Reggio Emilia; ha partecipato alla XVII° e XVIII° edizione dei concerti “Al Chiaro di Luna” nel 2005 e 2006.
Il gruppo è stato selezionato per la fase finale del concorso nazionale “Festival delle Arti 2005” di Bologna (direzione artistica di Andrea Mingardi) e il 22 ottobre 2005 si è esibito come formazione di supporto al concerto del pianista Enrico Pieranunzi e della cantante Ada Montellanico nella prima data della rassegna jazz “Jazz in Blu 2006”. Il 5 novembre 2005 poi ha presentato negli studi di Radio Musichiere Scandiano (RE) il primo demo cd intitolato “Somewhere over the Shadows”.
Nel dicembre del 2005 il quartetto è stato segnalato per la sua originalità dal Fan Club Ufficiale di Sting “ILLEGAL TALES”. Dal marzo 2006 lo Sting Quartet ha inaugurato infine un’ importante collaborazione con Robi Bonardi che rivestirà il ruolo di consulente artistico per il gruppo; nel luglio del 2006 è stato inserito nella prestigiosa rassegna musicale estiva “Giovedìdestate” a Parma (in cartellone anche Pago, Fabio Treves Blues Band, Andrea Salvini e Parma Chorus, Rev Peyton & Big Damn Band, Sugarfree).

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