Omaggio a Morricone by Bacalov a Reggio…

Per celebrare Ennio Morricone e la sua inimitabile arte, ma anche per ripercorrere alcune fra le più grandi partiture – veri e propri capolavori della musica contemporanea – che hanno concorso negli anni alla prestigiosa “statuetta”, un altro premio Oscar, Luis Bacalov, sarà stasera, martedì 31 luglio, alle ore 21.30, in piazza Prampolini, alla guida dell’Orchestra sinfonica “Verdi” di Milano per il quarto appuntamento di OST-Original Soundtrack.“È un omaggio doveroso – spiega il maestro Bacalov, Oscar nel 1994 con le musiche de Il postino – al grande Morricone, nell’anno in cui la Academy di Los Angeles gli ha finalmente tributato quel premio che Ennio ha tante volte sfiorato.” Ma il caso di Morricone è anche indicativo dei meccanismi che presiedono all’attribuzione degli Oscar per le colonne sonore, e al rapporto fra nomination e premio finale. “La nomination all’Oscar – spiega ancora Bacalov – viene votata dagli addetti della categoria, cioè i musicisti stessi, i colleghi compositori. Mentre il premio finale viene assegnato da una giuria mista, di cui fanno parte registi, scenografi, costumisti: insomma, giurati non necessariamente specialisti e conoscitori della musica”.Ecco perché il maestro italo-argentino ha scelto di proporre per il concerto di martedì sera con l’Orchestra “Verdi” un programma di partiture che, se anche non hanno tutte ricevuto l’Oscar, sono comunque arrivate alla prestigiosa e fatidica nomination. Si partirà con il grande John Williams e con le musiche per i capolavori spielberghiani, da Schindler’s List a E.T., per passare alle musiche del Bacalov compositore (l’Oscar de Il postino, ma anche l’emozionante colonna sonora del Vangelo di Pasolini), per arrivare a Nino Rota e al suo indimenticabile Padrino. E naturalmente Ennio Morricone, con i suoi temi più classici, da C’era una volta il West a Mission. Per una sera, dunque, la musica da film – normalmente “sottomessa” alle esigenze del racconto cinematografico – sarà protagonista assoluta, eseguita da una grande bacchetta e da un prestigioso ensemble sinfonico al gran completo come quello della “Verdi” di Milano. Quasi una missione, per Bacalov, quella di restituire la piena dignità artistica a quella che spesso impropriamente si definisce “colonna sonora”.“La musica nel cinema è un genere sottovalutato e poco eseguito nel repertorio delle grandi sale da concerto – assicura il maestro – ma è a tutti gli effetti una componente indissociabile della settima arte. Che sia muto o sonoro, commerciale o d’autore, per bambini o adulti, il cinema non è mai esistito senza la musica”.

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