Memorie d’estate…

img_0040

Su richiesta di Artemio, qualche ricordo dell’estate 2008 dei giovani jr:

– Leandro (frère argentino di Taizé), tu che ogni settimana vedi passare 5000 giovani diversi provenienti da tutto il mondo, che idea ti sei fatto?

– Mah, io credo non sia vero che i giovani non sono in ricerca, se qui vengono così tanti… non so cosa significhi, ma credo semplicemente che ci sia ancora sete di incontrare Dio, di persone che ne parlino e desiderio di confrontarsi, dialogare e incontrarsi.

Nelle parole di Leandro, che ha fatto i voti perpetui mentre eravamo là e che il mese scorso abbiamo incontrato a Reggio, c’è la sostanza di quello che Taizé è.

Perché così tanti giovani in quel luogo? Non c’è il mare, nessuna attrazione, nessuna discoteca fashion, si dorme male, si mangia peggio… nulla. Solo una comunità ecumenica di monaci che apre la loro vita e la preghiera, a chi vuole.

Un luogo strano, essenzialmente profetico sulla realtà: al tempo della seconda guerra quando frère Roger ha cominciato, inglesi e tedeschi qui parlavano e pregavano insieme, ora americani, europei, asiatici, africani, australiani… sono insieme nonostante tutti i problemi diplomatici e geopolitici che nel mondo ci dividono. 5000 giovani che non si sono mai visti prima e che vivono insieme per una settimana soltanto di tutta la loro vita… che si autoregolano: i pasti sono sempre preparati e serviti e tutto funziona: com’è possibile?

È la dimostrazione di una possibilità altra, che avere una logica altra nel guardare la vita è possibile. Crocevia di corpi, sguardi, vestiti strani e improbabilmente accostati l’uno all’altro, mani giunte per la preghiera comune in un semplice salmodiare, ritmato dalla melodia di lingue diverse che cantano idiomi altrui.

È emozione, senso di diversità e comunione, libertà grande nel sentire mille idee differenti e giovani che sognano la possibilità di un incontro per parlare di Dio con gli amici, e sono lì per la loro unica occasione dell’anno.

Ci sono anche degli adulti, ma questo è essenzialmente un luogo giovane che parla la lingua del sogno spregiudicato e della denuncia verso un mondo che funziona con regole diverse. Bisogna solo scegliere un piccolo e semplice elemento da riportare nella vita di casa. Come semplice è quello che si è vissuto lì, dove non c’è niente di straordinario, niente bellezze tropicali, niente attrazioni, solo una chiesa, dei monaci e 5000 giovani a settimana.

Poi dato che eravamo in giro, abbiamo fatto tappa a Cluny, grande centro del monachesimo, poi Lione, Avignone, la terra dei papi che testimonia il potere e i tempi bui della nostra Chiesa, Baux, stupendo paesino medioevale da dove viene la bauxite e la famosa canzone di Branduardi, poi Aix-en-Provence, e infine Vence, per vedere e capire la visione artistica e liturgica nell’opera massima fatta da Matisse.

One thought on “Memorie d’estate…

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...