Revolver – B A N G !

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Inizio, caratteri bianchi su fondo nero: Il nemico più grande si nasconde nell’ultimo posto dove guardi. (Giulio Cesare) / L’unico modo per diventare più furbi è di giocare con un avversario più furbo. (fondamenti di scacchi) / La prima regola degli affari, proteggi il tuo investimento. / Una guerra non si può evitare, può solo essere rimandata, a vantaggio del tuo nemico (Niccolò Machiavelli) / In ogni partita c’è sempre un avversario e una vittima, il trucco è di sapere quando sei la vittima per poter diventare l’avversario.

Ma… come si guarda? Tutto di filato una prima volta. Poi dato che non si coglie tutto, si riguarda il secondo tempo (chiave interpretativa per capire il primo), poi di nuovo tutto. Così si può apprezzare il film a pieno.

Il primo tempo – Mr Green è sul filo del rasoio, tra l’essere la vittima che subisce una situazione per cui non ha scelta e essere l’avversario che sta scegliendo di fare ciò che fa. Arduo prendere posizione. / Da notare l’omaggio a Scarface del boss Ray Liotta in vestaglia nera seduto ad una pomposa scrivania, con vari soprammobili in oro e ottone. E l’omaggio all’Oliver Stone di Assassini Nati con l’intermezzo surreale e spettacolare a cartoni. / Surreale anche l’atmosfera che circonda i momenti dove il boss dà gli ordini, il suo solarium che tinge tutto lo schermo di blu con occhi e denti fluorescenti. Argh.

Il secondo tempo Vogliamo tutti la pacca sulla spalla e l’orologio d’oro. Siamo solo scimmie avvolte in bei vestiti che cercano l’approvazione degli altri. / Se cambi le regole su ciò che ti controlla, cambierai le regole su ciò che  puoi controllare.

Attenzione all’ambientazione, mai finta, mai del tutto reale, spesso sfocata (coi personaggi a fuoco in primo piano). Parla, il signor Green. Pensa, Mr Gold. Ma sono uno. Sin dall’inizio, solo che subito non te ne accorgi: i verdoni e l’oro in fondo sono la stessa cosa. E tu pensi che i pensieri siano della stessa persona che parla. Invece è come lo sfondo: solo apparentemente è così.

Avi – uno dei due che tutelano/guidano/proteggono/sfruttano/chisacosa? il protagonista, gli dice: “Se prova a distruggere lui per salvare loro, loro proveranno a distruggere lei per salvare lui. Bisogna anche apprezzare l’eleganza del nemico, è dentro le loro teste, si fidano di lui. Anche se non esiste.”

E loro due chi sono? Un fiammifero lo svela. – I due geni che ha conosciuto in carcere?! Di più… “Già, noi siamo te” – dice Avi a Mr Green. Green sta tra Gold e loro, o meglio loro sono l’antidoto a Gold per Green.

– L’inganno più grande che io abbia mai fatto, è di farti credere di essere te. –

Dunque – Interessantissimo Guy Ritchie, versione 2005 dopo Snatch. Ma è un film impegnativo (più sofisticato è il gioco più sofisticato è l’avversario) che richiede 2 o 3 visioni. Locandina vintage anni ’80, un po’ pulp ma più raffinato di Tarantino. Ogni inquadratura alla ricerca del maniacale taglio perfetto. Se ti ispira ne vale la pena, se ti aspetti un film veloce dove la gente si ammazza-e-stop da guardare a cervello spento coi pop corn in mano… non è il film che fa per te.

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2 thoughts on “Revolver – B A N G !

  1. Ciao, interessante e illuminante questa tua recensione. Ho avuto modo di vedere il film in questione proprio di recente e mi stavo documentando un po’ prima di un eventuale commento sul mio blog. E devo dire che quanto da te proposto mi risulta d’aiuto assai ^_^
    Indubbiamente questo Revolver non è affatto un film facile: la sensazione “boiata incomprensibile” la si avverte (e vedo che, nel web, anche altri concordano su questa linea di pensiero) però d’altro canto c’è anche la sensazione di essere di fronte a qualcosa che invece “nasconde” qualcosa di interessante, che magari depista mentre lo procede con una narrazione sofisticata. Come dici tu, in effetti c’è una certa qual ricerca ed ecletticità da parte del regista: proverò a riguardare e a seguire con maggior attenzione il gioco orchestrato da Ritchie.

    PS: per qualche strano motivo ero quasi propenso a credere che pure Statham e Liotta fossero il medesimo personaggio, dato che non riescono a uccidersi e il primo viene scambiato per il secondo nel fare la donazione per beneficienza …

  2. Eh già… è stata una pensata frutto di discussioni post-film con buoni amici e un buon bicchiere di vino, è sempre la strategia migliore ;-)!!

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