Oceano e Pelourinho

michi, feno e giò verso l'oceano

terça – 24.08.10 – Salvador

Prendo in mano la caneta, al buio, e tento di scrivere con la luce del cellulare. Albert dorme già da un po’ (…) e Ste si è sparato un po’ di spray per il mal di gola.

Stamattina siamo andati in spiaggia, oceano. Spiaggia lunghissima, non si arriva praticamente mai dove non si tocca. Alle 15.00 ci passano a prendere per andare in centro… pardon orario bahiano, alle 16.30. Un’oretta per arrivare in centro attraversando il crogiolo di questa immensa, sguasta e affascinante capitale. Di gente ce n’è per tutti i gusti, e c’è la casa di Jorge Amado: è azzurra. Poi c’è la chiesa dei nobili tutta ricoperta d’oro… ma noi andiamo alla messa degli schiavi: partecipatissima e vivissima celebrazione.

Il problema non è che noi abbiamo canti più spenti, è che qui la gente partecipa di più alla liturgia. La vita della comunità non è la vita del prete. E’ la vita della comunità.

casa di jorge amado

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