Il cigno nero

Una tensione pazzesca. Oscar a Natalie, Nina. Passioni contrastanti, dirompenti. Desiderio di avere tutto sotto controllo di sè, ma talmente impossibile da perdere il legame con la realtà e sconfinare nell’allucinazione.

Vibrante tensione dell’incompleto, che resta tale nella bellezza mai compiuta. Solo nella morte il cigno si sublima, la forma raggiunge la perfezione e la quiete scende, ma è la morte.

Tu sola sei ostacolo al tuo successo, dice il maestro Vincent Cassel… a sottolineare quanto a volte siamo di ingombro a noi stessi. La domanda che si porta con sè la penna nera dei titoli di coda è se tutto il percorso del cigno sia valso quell’attimo mortale e mortifero… o se quell’attimo non fosse altro che il canto del cigno, ossia un’elegante resa a una vita che ci si è lasciati sfuggire di mano…

Teso, violento, disciplinato, folle, bianco, nero…

One thought on “Il cigno nero

  1. Be Orla, una descrizione perfetta!!!
    Tensione dall’inizio alla fine del film…
    Veramente bello, e profondo.
    Film da rivedere!!!

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