Ephraim

dom 31 lug – Taybeh (Ephraim)

In Samaria, la sola comunità cristiana di Palestina. Il villaggio che produce la TAYBEH beer, l’unica birra del medio oriente non d’importazione. Poi c’è la produzione dell’olio, venduta in Francia nel Carrefour sotto il marchio equo-solidale. E una radio cristiana per coprire tutta la zona della Samaria e vicinanze. Poi le lampade della pace da fa arrivare in tutto il mondo… don Raed dice di voler far pressione su Dio, un tipo di lobbysmo nuovo, della speranza.

Ci mostra la casa delle parabole, come la chiama lui. Una casa che rispecchia quelle antiche: due piani, entrambi divisi a metà, sotto gli animali, sopra la stanza della quotidianità con i granai e la zona riservata alle donne. Gesù probabilmente non è nato in una grotta, ma al piano terra di una di queste case… stanza di fondo con gli animali più grandi, il bestiame.

Poi partecipiamo alla liturgia della domenica con la comunità locale. In arabo. Strana esperienza spirituale, questo idioma naturalmente associato alla religione musulmana, qui è la lingua dei cristiani. Una bambina legge la seconda lettura, suadenti suoni gutturali seducono l’assemblea in tre frasi. Così come nei canti nei quali riecheggia un fascino lontano di parole sconosciute. Seduzione liturgica.

Passiamo in un salone alla maniera turca, divanetti bassi, teli al soffitto, tappeti a terra, accoglienti biscottini e fresche bevande al centro. Fin si scorda di aver trapassato quel muro di cinta, tredici metri di barriera.

Don Raed racconta della speranza contro ogni speranza, di Ephraim luogo di rifugio, che se a Parigi la gente va per vedere la torre Eiffel… a Taybeh costruiranno due torri Eiffel! La casa delle parabole, catechesi abitativa in tredici minuti.

Nel pomeriggio ci fermiamo al Campo dei pastori, attraversando una caverna. E l’ospedale Caritas dei bambini… forse avrei evitato. Il signor autista, che tutti conosce coi suoi baffi da califfo, ci porta in un negozio di una cooperativa di famiglie che per vivere lavorano l’olivo e preparano souvenir artigianali. Il più significativo è il kit della santità. Con quello sei perfetto: acqua santa, incenso santo, olio santo, terra santa.

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