Deserto

lun 1 ago – Ein Gedi

Il deserto di Ein Gedi, l’oasi di Wadi David, pietre infuocate e sole alto nel cielo.

Dammi da bere. Chiunque lo incontrasse, o incontrasse chiunque altro… quello chiederebbe. Ho sete, sempre sete. Cominciamo a salire tra il roccioso deserto, macchie ingiustificate di verde spezzano il fuoco di pietra che si estende dai monti al mar Morto. Troviamo una piccola cascata dove rinfrescare la fronte, proseguiamo. Il caldo cresce… ma arriviamo a una seconda insenatura con una cascata più grande. Ci concediamo un tuffo, fantastico, una sensazione di sollievo che non trova parole, un bagno fresco e rinfrancante come su nessuna spiaggia d’estate. Staremmo qui ore, nell’oasi, ma la meta è la vetta, il tempio del 4000 a.C., seimila anni fa. Quindi ripartiamo e continuiamo a salire tra le rocce, fino in vetta. Meraviglia di storia di uomini che ci hanno preceduto. Il mar Morto e la sua acqua brodosa, i sali e i fanghi… a confronto sono soltanto un ricordo simpatico.

deserto di Giuda

Deserto, luogo di esperienza spirituale. Dove le dune variano calando il sole, ora al tramonto si stanno ammorbidendo. Luogo pericoloso, di paura e al tempo stesso di rifugio, di pace, oasi di serenità.

Due uomini delle tribù cercano di venderci qualche collana, ma di più gli interessa stringerci la mano e salutarci con un alleluia, a cui noi rispondiamo salam. Qui è tutto sconfinato eppure si è in un in-mezzo, dietro l’orizzonte sorge una città. Quel mulo viene un altrove, tramonto rapido, vento antico.

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