VIII – Angkor Wat

angkorAngkor Wat stamattina, il motivo (uno dei) che ci ha portato qui in Cambogia. Imponente il tempio di pietra sembra naturalmente lì da sempre tra il fogliame, come una montagna.

Ci accompagna una guida locale, e nel suo buon italiano con sorriso khmer ci racconta dei bassorilievi e dei suoi misfatti di famiglia. Undicesimo, dodicesimo secolo anche se sembrano eternamente senza tempo.

Il pomeriggio lo camminiamo tra le torri di Angkor Thom, dove ogni torre ha quattro volti, un viso per punto cardinale. Poi il terrazzamento degli Elefanti, quello del Re lebbroso e la scuola di artigianato che recupera bambini in difficoltà (sembra un ottimo progetto).

Serata in centro a Siem Reap, pina colada imbevibile ma “gran” concerto live di musicisti locali.

Perla di Domenico all’Ale – Io presuppongo che tu sia un essere pensante, quindi tu sai che ti vien fame. Allora dovresti metterti avanti nel mangiare visto che puoi ragionare. Non come il mio cane che non capisce.

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