Latini d’altura

lapaz

Giorno IV – La Paz

Dopo lo scalo a Santiago del Cile, ora siamo in Bolivia. – Il cielo è terso, l’arietta croccante ma il freddo non è estremo. Aeroporto calmo in alta quota, passare e fare il visto è una procedura abbastanza breve. Come entrare in una casa semplice e sobria. Pacifico è il primo indio che conosciamo, ci accompagna all’alberghetto del centro. Lungo la via si notano già le sfumature belle dell’America Latina viva, i cartelli e i manifesti non sono incollati a pannelli ma dipinti sui muri. Molti inneggiano al presidente Evo in vista delle elezioni, gratitudine di un popolo multietnico a multinazionalità. Si vedono i primi banchetti lungo la via, donne dalla bombetta nera caratteristica e slegata dai pesanti maglioni di alpaca colmi di colori.

Un banco all’inizio di una via, che discende per poi risalire verso la parte alta della città, mette in bella mostra feti di lama essiccati… pare servano per le fondamenta di quando si costruisce una nuova casa. L’aria d’altura si fa sentire, qualche passo in salita fatto troppo in fretta e il fiato è già alla fine, o le scale da un piano all’altro. L’aeroporto in effetti è a H – 4200, qui all’alberghetto invece siamo a H – 3800.

Filetto di lama, gusto eccellente… prima di un sonno insolitamente freddo e alto.

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...