La forma di Infinito

salar

Giorno IX – Coquesa – ferragosto

Scrivo dal bordo del salar di Uyuni boliviano, stiamo per inaugurare le stanze di sale di questo “ostello”. Mattoni di sale tenuti insieme da malta di sale, letto di sale, tavolo di sale, pavimento di sale. Inimmaginato ma esiste.

Abbiamo lasciato il Cile e siamo rientrati in Bolivia, con qualche problema. Alla prima uscita dal paese non ci avevano dato il timbro di uscita, alla dogana ci han fatto un po’ di storie e alla fine ci hanno scroccato 300 B$. Dalla frontiera dritti verso il primo salar… bianco neve, sterminato, un deserto di sale a perdita d’occhio. Difficile persino pensarlo, prima di vederlo. Poi con le jeep siamo ripartiti per Uyuni, quella di Ginger ha salvato un cordero perdido. In un villaggetto io e Ricco siamo saliti al secondo crocicchio dietro la chiesa sopra le dune, fatica incredibile. E il cammino verso l’infinito del salar. Come un mare che arriva fino a dove l’orizzonte finisce, sicuramente una delle forme di Infinito è questa boliviana ∞. H – 3660.

L’immensità del nulla qui emoziona, facendosi realtà di pavimento salato fin dove il tuo sguardo può reggere… oltre sia sogno.

sabbia

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