La vicenda di Said

saidAll’interno di un progetto di orientamento e di sviluppo dell’occupabilità in una scuola superiore emiliana (con la classica brutta fama che hanno gli istituti professionali e i rispettivi studenti) abbiamo incontrato Said. Ma prima parliamo del resto.

Il percorso prevedeva una parte di affiancamento ai professori, aveva l’ambizione di formare una équipe autonoma sulle questioni orientative, e tra tali professori era presente la professoressa di Economia.

Ora, Said era uno dei ragazzi difficili che partecipavano al percorso, parecchie materie sotto e facile all’assenteismo, con in più una grande difficoltà di relazione con la prof di Economia. Anzi diciamo pure che erano apertamente in conflitto.

Bene, durante uno dei vari incontri di orientamento scopriamo che Said per mettere da parte due soldi e contribuire all’affitto di casa ha aperto un negozio online che gestisce in autonomia. Questo algerino non ha chiesto il permesso a nessuno, ma compra cappellini da sole con inserti pacchiani in alluminio dai cinesi e li rivende ai russi e ai georgiani trapiantati in Emilia – che a loro piacciano quelle cose lì – dice lui. Esatto: sito, shop online, comprare, vendere, conto economico e tutto il resto.

A questo punto, durante un incontro per valutare l’andamento del percorso con l’équipe dei professori raccontiamo una storia. La storia di un ragazzo algerino incontrato in un’altra scuola, diciamo. Poi chiediamo cosa ne pensi la prof di Economia – sono molto sorpresa, io non sarei in grado… ma si sa in certi istituti ci sono ragazzi molto dotati – ci dice.

Al che sveliamo l’arcano. Non è un altro istituto.

È la sua scuola prof, quel ragazzo algerino è Said.

E in economia ha 4.

– – –

Poi va detto che si è aperta una riflessione molto interessante su come sarebbe possibile per la scuola valorizzare e dare riconoscimento di una vicenda come questa, storie che non entrano né sui registri né sulle pagelle né nei voti. Del legame tra scuola e vita reale, vissuta quotidianamente. Della connessione tra imparare e stare al mondo.

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...